TESTIMONIANZE

 

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TESTIMONIANZE

  "La mia testimonianza non sarà forse maggiore dell'increspatura prodotta da un sasso buttato in uno stagno, ma un cerchio ne genera un altro, il secondo un terzo, e forse qualcuno capirà che questo modo di vivere offre felicità e pace e insegnerà ad altri ciò che avrà imparato"

( W.S. Maugham)

 

 
  •   ANGELA   VERGNANO  di TORINO
     
  •   ROSA   OPRANDI  di MILANO
     
  •   GIUSEPPINA SPAGNOLO  di PADOVA
 
  •   DENISE  BOUQUIER  della PROVENZA
     ( FRANCIA)
  •   PINA  PIOMBINO  di AGRIGENTO
     
  •   MARIA DYLKA      della POLONIA

 

                                                                         ANGELA VERGNANO

Nata a Bra in provincia di Cuneo nel 1917 è appartenuta alla Compagnia di Torino. Angela era aperta ai valori dell’amicizia, alla collaborazione, all’aiuto cordiale, disponibile a donarsi a tutti senza riserve e senza contare i sacrifici. Portare la pace era il suo principale obiettivo, a partire dalla sua famiglia. Si è data da fare per tenere unite tra loro tutte le famiglie della sua numerosissima discendenza, sparse in vari paesi del Piemonte e del Sudamerica. Angela è stata un’anima contemplativa nell’azione. Ha saputo riconoscere, amare e servire Cristo in ogni fratello, con un  tocco di finezza particolare verso i sofferenti e i bisognosi. Il suo campo di apostolato era la parrocchia
( Azione Cattolica, scuola di canto) ma soprattutto la fabbrica, dove ha lavorato per diversi anni e infine una casa
di cura dove ha esercitato la professione di infermiera. Era sempre disponibile svolgendo dai servizi più umili alle prestazioni più impegnative. Proverbiale era la sua pazienza,, la sua dolcezza e la sua saggezza. Ecco alcuni
appunti tratti dalla sua vita spirituale:”Nelle discussioni, quando tutti vogliono aver ragione, stiamo zitti! Vince
chi sa perdere!  Una volta sbaglio io, una volta sbagli tu…Cerchiamo sempre di far del bene a tutti e di non far soffrire nessuno…Impariamo a non giustificarci se ci accusano ingiustamente e a chiedere scusa quando sbagliamo…
"La fedeltà nelle piccole cose è il segreto della santità
".

 

ROSA  OPRANDI

Nata a Treviglio e consacrata nella Compagnia di Milano, di professione operaia.  Nel nascondimento e nella quotidianità ha vissuto l’apprendistato alla dimensione contemplativa. Era accogliente e disponibile al servizio verso i fratelli che si prendeva a cuore, coinvolgendo in questo anche altre persone. Dopo il lavoro, vissuto nell’offerta a Dio e nell’attenzione agli altri operai, iniziava per  lei l’apostolato in parrocchia.  Visitava  gli ammalati e le persone afflitte da problemi familiari, morali e psicologici, ascoltandole, consolandole e portando loro Gesù Eucaristico. Quando Rosa parlava con le persone non aveva mai fretta ed era disponibile all’ascolto. Era responsabile della Caritas parrocchiale. La domenica mattina la dedicava al ministero della Comunione, mentre il pomeriggio lo dedicava all’Oratorio, il suo ambiente preferito per l’apostolato. Nella malattia che l’ha colta improvvisamente, limitandola nell’attività respiratoria, motoria, visiva e di linguaggio, Rosa ha dimostrato di aver imparato l’arte del vivere da Gesù, vivendo con serenità, pazienza e sopportazione il dolore. Lei, semplice illetterata, è diventata benedizione per tutti quelli che l’hanno incontrata, conosciuta e amata.

 

GIUSEPPINA SPAGNOLO

Nasce a Vicenza nel 1917 da genitori profughi di Pedescala, dove la famiglia ritorna alla
fine della prima guerra mondiale. Da grande diventa animatrice dell’azione Cattolica,
lavora nell’ufficio postale del paese, gestito in precedenza dai suoi genitori, e fa parte del Terz’Ordine Francescano. Entrata nella Compagnia di Padova, nel 1958 mons. Dalla Zuanna
 la invita a prendere la Direzione della Compagnia  che lei guiderà per  22 anni, mitigando
il doloroso distacco, attraverso una fitta corrispondenza con tutti i suoi parenti. Nutre una sconfinata fiducia in Dio.  Diventa Direttrice della Compagnia , maestra di formazione e Direttrice della Casa dove, su richiesta della Curia Vescovile, dà inizio all’accoglienza di
alcune studentesse e anche delle parenti degli ammalati. Con loro prega, dà ascolto e consiglia. Pina ha per tutti cura, attenzione e parole di conforto. Parlare con lei è una gioia,
è maestra di preghiera e di vita, con la sua carica spirituale ed umana. Il messaggio di Sant’Angela lo vive e lo fa amare.  Anche negli ultimi anni di vita tante sorelle continuano a cercarla per la sua
saggezza e i suoi materni consigli. Muore nel luglio del 2003. “Signore, aiutami a cogliere ogni giorno
il meglio che c’è in ogni persona. Signore aiutami a dare ogni giorno ad ogni persona
il meglio che c’è in me.”
(dai suoi scritti)

 

DENISE  BOUQUIER

Nata in Francia, in Provenza, ed entrata nella compagnia di Brescia inizia i passi necessari perché il gruppo di Lione, esistente come pia unione dal 1920, venga riconosciuto come Compagnia e si integri alla fine del 1968 nella federazione della Compagnia di Sant’Orsola,  Istituto Secolare di Sant’Angela Merici. Professoressa di filosofia e francese a Marsiglia, diventa responsabile della Compagnia francese nel 1969. La sua buona padronanza della lingua italiana, la vicinanza della Provenza con il paese di Sant’Angela e le buone relazioni instaurate con molti in Italia favoriscono certamente i legami tra la nuova Compagnia francese e le Compagnie italiane. Sicura che l’intuizione di Sant’Angela, di una vita consacrata a Dio nelle condizioni ordinarie, risponda a una vera vocazione per i nostri tempi, Denise si dà molto da fare per dare un nuovo slancio alla Compagnia francese, senza trascurare tuttavia la sua professione di insegnante. Organizza perciò delle sessioni e dei ritiri in Francia, dei pellegrinaggi a Brescia e a Desenzano. Accompagna l’ampliamento della Compagnia  in Bretagna e in altre zone del Nord. Ben inserita nella vita sociale, incoraggia tutte le Compagnie a vivere la secolarità consacrata secondo Sant’Angela, avendo Gesù Cristo come unico tesoro: “Lasciamoci bruciare per amore di Cristo alla fiamma di Sant’Angela per essere, anche noi, testimoni del Vangelo”.

 

PINA  PIOMBINO

Nasce a Canicattì (AG) in una famiglia piena di fede e riceve dalla madre una solida formazione cristiana.
 Indirizzata dal parroco si consacra tra le Orsoline di Canicattì. Traffica i suoi talenti in diverse attività parrocchiali
( liturgia, canto, catechismo per i ragazzi della cresima, campeggi per le giovani di Azione Cattolica). Manifesta
una rara sensibilità per i malati, come ministro straordinario della Comunione. E’ molto generosa con i poveri,
sempre allegra e disponibile a consolare, consigliare, incoraggiare, spronare.
Umile e servizievole collaborava anche nelle
pulizie della Chiesa. Nella Compagnia diventa maestra d’asilo ed esercita tale attività nelle scuole statali. Dopo
la pensione aiuta anche nell’asilo dell’Istituto. Partecipa a tutti i convegni di studio e di formazione per una
maggiore consapevolezza del carisma dell'istituto e sfrutta ogni occasione di festa nella
Compagnia per invitare le giovani e farle innamorare del carisma di Sant’Angela Merici. Muore il 17 settembre
del 2004.

 

MARIA DYLKA

Maria, della Compagnia della Polonia, ha Gesù Cristo come “unico amore” e un vivo desiderio: approfondire la vita
nello Spirito Santo. A 20 anni, morta sua madre, va a lavorare per mantenere i suoi fratelli. Quando tutti si sono
fatti le loro famiglie Maria rimane sola con il padre ammalato, dopo la sua morte continua a servire la famiglia
allargata. Silenziosa e modesta, è piena di amore per il prossimo e sempre pronta a servirlo. Con la propria presenza
 fa star bene chi l’avvicina. E’ molto attenta a scegliere le parole giuste, per non fare del male a qualcuno.
Un tratto espressivo della sua spiritualità è il realismo. E’ piena di pace interiore, umile e mite
.
In linea con il vangelo si preoccupa per la salvezza delle anime. Nel lavoro e nella famiglia dove Dio l’ha posta, è
impareggiabile nell’onestà, nell’impegno e nell’aiuto verso gli altri. Quando soffre tanto prega così:“Signore Gesù,
abbi pietà di me,aiutami” E’ morta dopo tanta sofferenza nel giorno della Madonna del rosario che amava tanto.