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TESTIMONIANZE |
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"La mia
testimonianza non sarà
forse maggiore dell'increspatura prodotta da un sasso buttato in uno
stagno, ma un cerchio ne genera un altro, il secondo un terzo, e forse
qualcuno capirà che questo modo di vivere offre felicità e pace e
insegnerà ad altri ciò che avrà imparato"
( W.S. Maugham)
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ANGELA VERGNANO
Nata a Bra in provincia di Cuneo nel 1917 è appartenuta
alla Compagnia di Torino. Angela era aperta ai valori dell’amicizia, alla
collaborazione, all’aiuto cordiale, disponibile a donarsi a tutti senza riserve
e senza contare i sacrifici. Portare la pace era il suo principale obiettivo, a
partire dalla sua famiglia. Si è data da fare per tenere unite tra loro tutte le
famiglie della sua numerosissima discendenza, sparse in vari paesi del Piemonte
e del Sudamerica. Angela è stata un’anima contemplativa nell’azione. Ha saputo
riconoscere, amare e servire Cristo in ogni fratello, con un tocco di finezza
particolare verso i sofferenti e i bisognosi. Il suo campo di apostolato era la
parrocchia
( Azione Cattolica, scuola di canto) ma soprattutto la fabbrica, dove
ha lavorato per diversi anni e infine una casa
di cura dove ha esercitato la
professione di infermiera. Era sempre disponibile svolgendo dai servizi più
umili alle prestazioni più impegnative. Proverbiale era la sua pazienza,, la sua
dolcezza e la sua saggezza. Ecco alcuni
appunti tratti dalla sua vita
spirituale:”Nelle discussioni, quando tutti vogliono aver ragione, stiamo zitti!
Vince
chi sa perdere! Una volta sbaglio io, una volta sbagli tu…Cerchiamo
sempre di far del bene a tutti e di non far soffrire nessuno…Impariamo a non
giustificarci se ci accusano ingiustamente e a chiedere scusa quando sbagliamo…
"La
fedeltà nelle piccole cose è il segreto della santità".
ROSA OPRANDI
Nata a Treviglio e consacrata nella Compagnia di Milano, di professione operaia. Nel nascondimento e nella quotidianità ha vissuto l’apprendistato alla dimensione contemplativa. Era accogliente e disponibile al servizio verso i fratelli che si prendeva a cuore, coinvolgendo in questo anche altre persone. Dopo il lavoro, vissuto nell’offerta a Dio e nell’attenzione agli altri operai, iniziava per lei l’apostolato in parrocchia. Visitava gli ammalati e le persone afflitte da problemi familiari, morali e psicologici, ascoltandole, consolandole e portando loro Gesù Eucaristico. Quando Rosa parlava con le persone non aveva mai fretta ed era disponibile all’ascolto. Era responsabile della Caritas parrocchiale. La domenica mattina la dedicava al ministero della Comunione, mentre il pomeriggio lo dedicava all’Oratorio, il suo ambiente preferito per l’apostolato. Nella malattia che l’ha colta improvvisamente, limitandola nell’attività respiratoria, motoria, visiva e di linguaggio, Rosa ha dimostrato di aver imparato l’arte del vivere da Gesù, vivendo con serenità, pazienza e sopportazione il dolore. Lei, semplice illetterata, è diventata benedizione per tutti quelli che l’hanno incontrata, conosciuta e amata.
GIUSEPPINA SPAGNOLO
Nasce a Vicenza nel 1917 da
genitori profughi di Pedescala, dove la famiglia ritorna alla
fine della prima
guerra mondiale. Da grande diventa animatrice dell’azione Cattolica,
lavora
nell’ufficio postale del paese, gestito in precedenza dai suoi genitori, e fa
parte del Terz’Ordine Francescano. Entrata nella Compagnia di Padova, nel 1958
mons. Dalla Zuanna
la invita a prendere la Direzione della Compagnia che lei
guiderà per 22 anni, mitigando
il doloroso distacco, attraverso una fitta
corrispondenza con tutti i suoi parenti. Nutre una sconfinata fiducia in Dio. Diventa Direttrice della Compagnia , maestra di formazione e Direttrice della
Casa dove, su richiesta della Curia Vescovile, dà inizio all’accoglienza di
alcune studentesse e anche delle parenti degli ammalati. Con loro prega, dà
ascolto e consiglia. Pina ha per tutti cura, attenzione e parole di conforto.
Parlare con lei è una gioia,
è maestra di preghiera e di vita, con la sua carica
spirituale ed umana. Il messaggio di Sant’Angela lo vive e lo fa amare. Anche
negli ultimi anni di vita tante sorelle continuano a cercarla per la sua
saggezza e i suoi materni consigli. Muore nel luglio del 2003.
“Signore, aiutami a cogliere ogni
giorno
il meglio che c’è in ogni persona. Signore aiutami a dare ogni giorno ad
ogni persona
il meglio che c’è in me.” (dai suoi scritti)
DENISE BOUQUIER
Nata in Francia, in Provenza, ed entrata nella compagnia di
Brescia inizia i passi necessari perché il gruppo di Lione, esistente come pia
unione dal 1920, venga riconosciuto come Compagnia e si integri alla fine del
1968 nella federazione della Compagnia di Sant’Orsola, Istituto Secolare di
Sant’Angela Merici. Professoressa di filosofia e francese a Marsiglia, diventa
responsabile della Compagnia francese nel 1969. La sua buona padronanza della
lingua italiana, la vicinanza della Provenza con il paese di Sant’Angela e le
buone relazioni instaurate con molti in Italia favoriscono certamente i legami
tra la nuova Compagnia francese e le Compagnie italiane. Sicura che l’intuizione di Sant’Angela, di una vita
consacrata a Dio nelle condizioni ordinarie, risponda a una vera vocazione per i
nostri tempi, Denise si dà molto da fare per dare un nuovo slancio alla
Compagnia francese, senza trascurare tuttavia la sua professione di insegnante.
Organizza perciò delle sessioni e dei ritiri in Francia, dei pellegrinaggi a
Brescia e a Desenzano. Accompagna l’ampliamento della Compagnia in Bretagna e
in altre zone del Nord. Ben inserita nella vita sociale, incoraggia tutte le
Compagnie a vivere la secolarità consacrata secondo Sant’Angela, avendo Gesù
Cristo come unico tesoro: “Lasciamoci
bruciare per amore di Cristo alla fiamma di Sant’Angela per essere, anche noi,
testimoni del Vangelo”.
PINA PIOMBINO
Nasce a
Canicattì (AG) in una famiglia piena di fede e riceve dalla madre una solida
formazione cristiana.
Indirizzata dal parroco si consacra tra le Orsoline di Canicattì. Traffica
i suoi talenti in diverse attività parrocchiali
( liturgia,
canto, catechismo per i ragazzi della cresima, campeggi per le giovani di Azione
Cattolica). Manifesta
una rara sensibilità per i malati, come ministro
straordinario della Comunione. E’ molto generosa con i poveri,
sempre allegra e
disponibile a consolare, consigliare, incoraggiare, spronare. Umile e
servizievole collaborava anche nelle
pulizie della Chiesa. Nella Compagnia
diventa maestra d’asilo ed esercita tale attività nelle scuole statali. Dopo
la
pensione aiuta anche nell’asilo dell’Istituto.
Partecipa a tutti i convegni di studio e di formazione
per una
maggiore consapevolezza del carisma
dell'istituto e sfrutta ogni occasione di festa nella
Compagnia
per invitare le giovani e farle innamorare del carisma di Sant’Angela Merici.
Muore il 17 settembre
del 2004.
MARIA DYLKA
Maria, della
Compagnia della Polonia, ha Gesù Cristo come “unico amore” e un vivo desiderio:
approfondire la vita
nello Spirito Santo. A 20 anni, morta sua madre, va a
lavorare per mantenere i suoi fratelli. Quando tutti si sono
fatti le loro
famiglie Maria rimane sola con il padre ammalato, dopo la sua morte continua a
servire la famiglia
allargata. Silenziosa e modesta, è piena di amore per il
prossimo e sempre pronta a servirlo. Con la propria presenza
fa star bene chi
l’avvicina. E’ molto attenta a scegliere le parole giuste, per non fare del male
a qualcuno.
Un tratto espressivo
della sua spiritualità è il realismo. E’ piena di pace interiore, umile e mite.
In linea con
il vangelo si preoccupa per la salvezza delle anime. Nel lavoro e
nella famiglia dove Dio l’ha posta, è
impareggiabile nell’onestà, nell’impegno e
nell’aiuto verso gli altri. Quando soffre tanto prega così:“Signore Gesù,
abbi
pietà di me,aiutami” E’ morta dopo tanta sofferenza nel giorno della Madonna
del rosario che amava tanto.