Festa di S. Angela a Delia

In occasione della festa di Sant’ Angela, nella parrocchia S. Maria d’Itria di Delia (Caltanissetta) si è ricordata la figura di Sant’Angela e la sua istituzione con due momenti speciali: la santa Messa e l’esecuzione di 4 canti del cd “Io sono Angela” da parte del coro parrocchiale “S. Maria Odigitria”.

Nell’omelia della Messa Solenne, il parroco don Lino De Luca  ha saputo cogliere gli aspetti della spiritualità mericiana validi per i laici tutti, senza nulla togliere alla specificità e alla radicalità della consacrazione.

Il coro, che ha accolto con molto entusiasmo la proposta, ha eseguito magistralmente 4 canti, ma prossimamente  intende impararli tutti e poi proporli alla comunità.


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Tre spunti di riflessione ‘vocazionale’

a partire dal “Documento finale del Sinodo dei Vescovi:
“I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”

1. Il capitolo II della II parte del documento porta il titolo: “Il Mistero della Vocazione”.

Il suo primo numero, il numero 77, ha come tema: “La ricerca della vocazione. Vocazione, viaggio e scoperta” e così si esprime: “Il racconto della chiamata di Samuele (cfr. 1Sam 3,1-21) permette di cogliere i tratti fondamentali del discernimento: l’ascolto e il riconoscimento dell’iniziativa divina, un’esperienza personale, una comprensione progressiva, un accompagnamento paziente e rispettoso del mistero in atto, una destinazione comunitaria. La vocazione non si impone a Samuele come un destino da subire; è una proposta di amore, un invio missionario in una storia di quotidiana reciproca fiducia. Come per il giovane Samuele, così per ogni uomo e ogni donna la vocazione, pur avendo momenti forti e privilegiati, comporta un lungo viaggio. La Parola del Signore esige tempo per essere intesa e interpretata; la missione a cui essa chiama si svela con gradualità. I giovani sono affascinati dall’avventura della scoperta progressiva di sé. Essi imparano volentieri dalle attività che svolgono, dagli incontri e dalle relazioni, mettendosi alla prova nel quotidiano. Hanno bisogno però di essere aiutati a raccogliere in unità le diverse esperienze e a leggerle in una prospettiva di fede, vincendo il rischio della dispersione e riconoscendo i segni con cui Dio parla. Nella scoperta della vocazione, non tutto è subito chiaro, perché la fede «“vede” nella misura in cui cammina, in cui entra nello spazio aperto dalla Parola di Dio» (FRANCESCO, Lumen fidei, 9)”.

Sono interessanti i passaggi personali e i criteri di accompagnamento del ‘lungo viaggio vocazionale’: ascolto, riconoscimento dell’iniziativa divina, un’esperienza personale, una comprensione progressiva, un accompagnamento paziente e rispettoso del mistero in atto, una destinazione comunitaria”. Si tratta di accompagnare una persona perché giunga ad accogliere una proposta di amore, un invio missionario in una storia di quotidiana reciproca fiducia nel Signore, ma anche nella comunità in cui decide di consacrarsi al Signore stesso, condividendo la missione e il carisma della stessa Comunità cui decide di appartenere. Interessante è il ruolo di chi accompagna al discernimento: “Hanno bisogno però di essere aiutati a raccogliere in unità le diverse esperienze e a leggerle in una prospettiva di fede, vincendo il rischio della dispersione e riconoscendo i segni con cui Dio parla. Nella scoperta della vocazione, non tutto è subito chiaro, perché la fede «“vede” nella misura in cui cammina, in cui entra nello spazio aperto dalla Parola di Dio”.

2. Il numero 80 ha per tema: Per una cultura vocazionale.

Esso recita: “Parlare dell’esistenza umana in termini vocazionali consente di evidenziare alcuni elementi che sono molto importanti per la crescita di un giovane: significa escludere che essa sia determinata dal destino o frutto del caso, come anche che sia un bene privato da gestire in proprio. Se nel primo caso non c’è vocazione perché non c’è il riconoscimento di una destinazione degna dell’esistenza, nel secondo un essere umano pensato “senza legami” diventa “senza vocazione”. Per questo è importante creare le condizioni perché in tutte le comunità cristiane, a partire dalla coscienza battesimale dei loro membri, si sviluppi una vera e propria cultura vocazionale e un costante impegno di preghiera per le vocazioni”.

Interessanti i due aspetti entro i quali possa maturare una coscienza vocazionale. Non c’è autentica vocazione dove essa è percepita come ‘determinata dal destino o frutto del caso’. Anzitutto c’è consapevolezza vocazionale quando ‘c’è il riconoscimento di una destinazione degna dell’esistenza’. Non quindi scelta rassegnata perché non c’è altra via di uscita, ma destinazione degna nella quale investire la propria vita. Secondo, non c’è vocazione se si ritiene che la propria chiamata sia ‘un bene privato da gestire in proprio’, da vivere “senza legami”. È come dire che uno si pone correttamente e autenticamente in ricerca vocazionale se cerca di comprendere un disegno del Signore dove e come può impegnare dignitosamente la propria vita e dove e con chi può condividere la propria missione. Il testo parla della vita del chiamato non ‘come bene da gestire in proprio e da vivere senza legami’.

3. Infine riprendo il n° 88 che ha per tema: “La vita consacrata”.

Leggiamo: “Il dono della vita consacrata, nella sua forma sia contemplativa sia attiva, che lo Spirito suscita nella Chiesa ha un particolare valore profetico in quanto è testimonianza gioiosa della gratuità dell’amore. Quando le comunità religiose e le nuove fondazioni vivono autenticamente la fraternità esse diventano scuole di comunione, centri di preghiera e di contemplazione, luoghi di testimonianza di dialogo intergenerazionale e interculturale e spazi per l’evangelizzazione e la carità. La missione di molti consacrati e consacrate che si prendono cura degli ultimi nelle periferie del mondo manifesta concretamente la dedizione di una Chiesa in uscita. Se in alcune regioni si sperimenta la riduzione numerica e la fatica dell’invecchiamento, la vita consacrata continua a essere feconda e creativa anche attraverso la corresponsabilità con tanti laici che condividono lo spirito e la missione dei diversi carismi…”.

Ogni forma di consacrazione è testimonianza gioiosa della gratuità dell’amore. Questa testimonianza è profetica in quanto annuncia tra gli uomini il senso divino della vita, in quanto manifestazione di Dio amore e fonte dell’amore. Quindi viene sottolineato che la fraternità dei membri della comunità diventa scuola di comunione, di preghiera, di dialogo tra diverse età e culture e di carità. Ogni comunità di consacrate, anche quelle secolari, dovrebbero includere nella loro missione anche il “prendersi cura degli ultimi nelle periferie del mondo”. Questo numero si conclude con una affermazione che dovrebbe rilanciare per tutta la necessità di pregare e operare perché non vengano meno le vocazioni alla vita consacrata: La Chiesa e il mondo non possono fare a meno di questo dono vocazionale, che costituisce una grande risorsa per il nostro tempo”.

L’ASSISTENTE ECCLESIASISTICO DEL CONSIGLIO DELLA FEDERAZIONE

Mons. Adriano Tessarollo


Questo articolo è un contributo riportato anche nel nostro giornalino “Nello stesso carisma con responsabilità”.

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Novena in preparazione alla festa di S. Angela

(Suore Orsoline di Gandino)

SCELTE PER ESSERE SANTE

INTRODUZIONE
Abbiamo da poco intrapreso il cammino di un nuovo anno “sospinte” e fortificate dalla benedizione di Dio. Desideriamo prepararci alla solennità di Sant’Angela con questa piccola novena che, alla luce del brano di Efesini 1,3-14, rievoca alcune parole della nostra Madre comune, lasciandoci intravedere il mistero della sua ricchezza interiore e del suo cammino di santità. La vita e le opere di Angela ci ricordano che la santità è grazia, dono, e richiede l’apertura per
lasciarsi invadere dal dono divino. «In definitiva, è Cristo che ama in noi, perché la santità non è altro che la carità pienamente vissuta. Pertanto, la misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo la nostra vita sulla sua (GE, 21)».

“Il figlio di Dio, sedendo in lei, tutto con lei faceva” scrisse Gabriele Cozzano, segretario e figlio spirituale di Angela, riferendosi alla fondazione della Compagnia ed evidenziando come la fecondità di Angela derivasse dal suo incontro con Cristo: un incontro vissuto attraverso un processo di purificazione, di spogliamento graduale per configurarsi allo Sposo, così che egli poteva liberamente vivere e operare in lei.
Certe dell’intercessione di S. Angela, in questi giorni in modo particolare, preghiamo le une per le altre, affinché possiamo riconoscere i volti della benedizione di Dio per noi, per le nostre sorelle, per il nostro Istituto, per le persone e le famiglie che incontriamo, per la Chiesa e per il mondo intero.
Riconoscere la benedizione per divenire noi stesse “benedizione” e condividere con i fratelli la gioia di essere “a lode della sua gloria”.

1° GIORNO
«Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo».

… per il tuo santo nome: sia esso benedetto sopra la rena del mare, sopra le gocce delle acque, sopra la moltitudine delle stelle (Regola, V).

2° GIORNO
«In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo»

Perciò, sorelle mie, vi esorto, anzi vi prego e supplico tutte, affinché, essendo voi state così elette ad essere vere e intatte spose del Figliol di Dio, per primo vogliate conoscere che cosa comporta una tal elezione, e che nuova e stupenda dignità essa sia (Regola, Prologo).

3° GIORNO
«…per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità»

(Ognuna) sia lieta, e sempre piena di carità, e di fede, e di speranza in Dio.
… tutte le parole, gli atti e i comportamenti nostri siano sempre di ammaestramento e di edificazione per chi avrà a che fare con noi, avendo noi sempre nel cuore un’ardente carità (Regola, IX).

4° GIORNO
«… predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato».

… mosse a tale cura e governo solamente dal solo amore di Dio e dal solo zelo per la salvezza delle anime. Infatti, tutte le vostre opere e le vostre azioni di governo, se saranno così radicate in questa duplice carità, non potranno che produrre buoni e salutari frutti. Perché, come dice il nostro Salvatore: Il buon albero, cioè il cuore e lo spirito animati dalla carità, non possono se non fare buone e sante opere (Testamento, Primo Legato).

5° GIORNO
«In lui, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua grazia».

Nella santa Messa si ritrovano tutti i meriti della passione del Signore nostro.
E quanto più vi si sta con attenzione, fede e contrizione, tanto più si partecipa a quei benedetti meriti e più si riceve consolazione (Regola, VI).

6° GIORNO
«Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà…»

… e sempre la principale risorsa vostra sia il ricorrere ai piedi di Gesù Cristo, e lì, tutte, con tutte le vostre figliole, far caldissime orazioni. Perché così senza dubbio Gesù Cristo sarà in mezzo a voi, e vi illuminerà, e vi istruirà come vero e buon maestro su ciò che dovrete fare (Testamento, Ultimo Legato).

7° GIORNO
«… secondo la benevolenza che in lui si era proposto per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra».

L’ultima raccomandazione mia che vi faccio, e con la quale fin col sangue vi prego, è che siate concordi, unite insieme tutte d’un cuore e d’un volere. Perché, se vi sforzerete di essere così, senza dubbio il Signore Dio sarà in mezzo a voi… Perché Dio ha predisposto che coloro che sono concordi nel bene per suo onore, abbiano ogni prosperità, e ciò che fanno vada a buon fine avendo essi in loro favore Dio stesso e ogni sua creatura (Ultimo Ricordo).

8° GIORNO
«In lui anche voi, dopo avere ascoltato la parola della verità, il Vangelo della vostra salvezza, e avere in esso creduto, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso…»

Perciò vi occorre prendere una integra e stabile determinazione di sottomettervi totalmente alla sua volontà, e, con una viva e salda fede, ricevere da lui ciò che dovete operare per amor suo. … e obbedire ai consigli e alle ispirazioni che di continuo ci suscita nel cuore lo Spirito Santo, la cui voce sentiremo tanto più chiaramente quanto più purificata e monda avremo la coscienza (Testamento, Prologo e Regola, VIII).

9° GIORNO
«… il quale (lo Spirito Santo) è caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria».

Abbiate speranza e ferma fede in Dio: lui vi aiuterà in ogni cosa…Fate, muovetevi, credete sforzatevi, sperate, gridate a lui col vostro cuore, e senza dubbio vedrete cose mirabili, dirigendo tutto a lode e gloria della sua maestà e al bene delle anime (Ricordi, Prologo).


“L’eterna benedizione sia sopra tutte voi, concessa da Dio onnipotente, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.” Dal Testamento della Madre Suor Angela

Scarica il testo della novena in PDF:

S. Natale 2018

I nostri migliori auguri a tutti per un Buon Natale e un sereno 2019


Per fortuna Tu vieni, Signore.
Non ti stanchi di venire
in mezzo la nostra vita,
di cercare ospitalità
nel nostro cuore.

E noi, come le folle
di duemila anni fa,
veniamo a presentarti
le nostre ferite,
le nostre piaghe,
il nostro cuore,
il cui raggio d’amore
ha tendenza a restringersi.

Per fortuna Tu ritorni
in questo nostro mondo
pieno di contraddizioni,
dove le parole faticano
a trovare la strada della sincerità,
dove il comportamento personale e
comunitario smarrisce, sovente,
la coerenza con la propria fede.

Per fortuna non ti stanchi, Signore,
di aprire di invitarci ad aprire
strade nuove, dove ci sia spazio e tempo
per essere o ritornare ad essere umani:
persone che non si lasciano abitare
dall’odio, che non alimentano la paura,
che non disprezzano il pensiero,
la storia e la vita degli altri.

Per fortuna Tu continui
a ripetere il gesto generoso
del seminatore e non smetti
di spargere semi di bontà,
di verità, di bellezza
nella nostra vita, nella nostra famiglia,
nella nostra Chiesa, nel mondo.

E così, alzando lo sguardo,
possiamo ancora scorgere
tutti coloro che progettano ponti,
tutti coloro che rifiutano
di innalzare barriere,
tutti colore che amano
costruire muri.

È una grazia il tuo ritorno, Signore.
Ne abbiamo bisogno,
per fermarci, per riflettere,
per reimpostare la nostra vita.
Vogliamo sentirci ridire
che abbiamo bisogno
di parole che curano, non che feriscono;
di occhi da cui traspare amore,
non cattiveria;
di mani che accarezzano,
non che colpiscono;
di passi che ci portano vicino all’altro,
non che ci allontanano dall’altro.
Potessimo regalarci e regalare
un Natale così!
Che il tuo venire tra gli uomini
ci aiuti a rimanere umani.

(p. Renzo Mandirola – SMA)

Cuneo – Esercizi spirituali 2019

Da giovedì 20 ore 17 a lunedì 24 giugno ore 17 a Piccola Casa Betania Fiammenga Vicoforte di Mondovì
Compagnia di Sant’Orsola di Cuneo con l’Istituto secolare delle Missionarie Diocesane di Gesù Sacerdote

Guidati da:
Mons.  Piero Delbosco Vescovo di Cuneo e Fossano
Prenotazione:
Carla Alberti cell. 349 5044585  mail: carla.alb59@gmail.com

QUARANT’ANNI DI CAMMINO

QUARANT’ANNI DI CAMMINO E DI CONDIVISIONE MERICIANA: ATTUALITÀ E PROSPETTIVE DI SVILUPPO DI UN CARISMA PER LA CHIESA

Quest’anno il ritrovarsi per il “compleanno della Compagnia” è stato arricchito dal convegno organizzato dalla Conferenza Italiana Mericiana in occasione del suo quarantesimo di fondazione; la partecipazione è così stata allargata alle varie congregazioni delle Orsoline oltre che alle Compagnie.

I lavori sono stati introdotti e conclusi da suor Claudia, ex co-presidente C.I.M, che ci ha esortato a fare memoria e a camminare nelle promesse, poiché la profezia di Angela non sopporta i recinti, ma ama i confini.

Suor Licinia ha parlato della nascita della CIM come organismo di dialogo fraterno tra Istituti di vita consacrata nella spiritualità di s. Angela, mentre il prof. Belotti ne ha sottolineato la sua modernità per aver vissuto l’inquietudine esistenziale e vari stati d’animo propri dell’uomo di oggi. Grazie alla sua profonda umanità era riconosciuta come madre spirituale da tanti uomini, anche potenti, del suo tempo. Ha messo in evidenza che la sua è stata una vita spesa nel carisma del martirio, non di sangue ma un martirio per trasformare il mondo, la Chiesa e l’uomo contemporaneo.

Sono state molto interessanti le relazioni di Giusy, di Kate e di Mary Cabrini: hanno parlato del carisma e dello stile mericiano oggi, da incarnare nei luoghi ordinari della vita, pronte al cambiamento secondo che lo Spirito detterà tramite parole ed eventi della nostra epoca. Il rapporto con la contemporaneità è da rivedere, cioè occorre vivere in modo evangelico e fraterno e riconoscere che lo stile mericiano è sempre al superlativo (diligentissimamente, caldissime, …). Interessanti sono pure le sfide e le opportunità che ci offre oggi la Federazione.

Le suore orsoline hanno poi presentato le loro attività e i servizi che svolgono: dalle scuole all’accoglienza di donne vittime di violenza, dall’esperienza pastorale diocesana a quella in terre di missione …

Sono stati vissuti molto bene e  ben curati i momenti liturgici: del resto stare in Santuario,  davanti a S. Angela e al nostro comune Amatore fa sempre bene!!!

Un grazie sincero a chi ha organizzato e a chi ha potuto partecipare. Così ci si arricchisce … senza fatica!

Il CD musicale per cantare Angela

Può essere un’idea per un regalo natalizio il cd “IO SONO ANGELA”!
È una nuova e interessante opera musicale per conoscere la vita di Angela Merici e apprezzare la sua originale intuizione che ha dato dignità alla donna del 1500.
Il cd è arricchito da un libretto che riporta le parole dei canti e li presenta brevemente.

Mons. Tessarollo conclude la sua presentazione così: “Sono canti per cantare il Signore e il suo Amore, per cantare Sant’Angela e la sua esperienza di vita, per riaccogliere con gioia la propria chiamata e per coinvolgere altre sorelle nella via tracciata da Angela”.

Un grazie speciale al cantautore Gaetano Borgo, prete della Diocesi di Padova, che, in modo appassionato, ha saputo tradurre in canto i momenti salienti della vita di Sant’Angela.


Per informazioni:
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Trento – Esercizi spirituali 2019

Organizza: Istituto Secolare S. Angela Merici – COMPAGNIA DI TRENTO
Guida:
don Antonio Brugnara
Date: dal 2 al 7 giugno 2019
Sede: Villa Morella – Costasavina di Pergine TN

Prenotazioni e informazioni:
Valeria Broll – valeria.broll@gmail.com – cell. 338.136.9530

 

Convegno Internazionale di Studi

25 NOVEMBRE: FONDAZIONE DELLA COMPAGNIA DI SANT’ORSOLA

La Conferenza Italiana Mericiana e il Centro Mericiano ci invitano al Convegno Internazionale di Studi il 23/24/25 Novembre 2018 presso il Santuario di Sant’Angela Merici a Brescia, organizzato in occasione del Quarantesimo anno di fondazione della CIM.

Il titolo è: “Quarant’anni di cammino e condivisione mericiana: attualità e prospettive di sviluppo di un carisma per la chiesa”

Nella locandina si può vedere il programma dei tre giorni.

È possibile prenotare il soggiorno, il pranzo e la cena presso Casa sant’Angela (Via Martinengo da Barco, 4, 25121 Brescia BS) al numero 030 47230 o alla e-mail: centrostudi@angelamerici.it


Comunicato stampa Conferenza Italiana degli Istituti Secolari

Conferenza Italiana degli Istituti Secolari (CIIS) – ROMA

La Conferenza degli Istituti Secolari Italiani, in seguito ai ripetuti attacchi diffamatori contro la persona del Santo Padre Francesco, sente la urgenza di manifestare la profonda solidarietà a Colui che in nome di Dio sta guidando, in questo momento, la Chiesa universale, verso nuove e più efficaci azioni di presenza e di servizio all’umanità intera.

Ogni Istituto Secolare Italiano, impegnato con i suoi membri nell’animazione in senso cristiano di ogni realtà umana, nel santificare il quotidiano vivere pur nelle sue contraddizioni e variegate espressioni, nello stare dentro cristianamente in ogni situazione e condizione umana, dà testimonianza del coraggioso impegno di trasformazione e di rinnovazione profonda che il Santo Padre sta realizzando, con i suoi interventi e le sue azioni. Nutre sentimenti di profonda gratitudine e di gioia grande.

L’umanità, anche se non lo sa, ha bisogno di guardare a Gesù Cristo, l’Uomo nuovo, per scoprire la Verità, l’Amore, la Giustizia, che attraverso i suoi Mediatori si rivela a ciascun fratello bisognoso, assetato, solo, smarrito e calpestato nella sua dignità più profonda.

La Chiesa è sempre stata nutrita dal sacrificio di martiri che hanno versato il loro sangue durante i feroci attacchi degli oppositori e dalla immolazione silenziosa e quotidiana di coloro che continuano a lottare per il bene di tutti, in una offerta umile e coraggiosa.

Noi siamo convinti che tutto ciò papa Francesco lo sta realizzando, mentre ci addita con forza il volto del Figlio di Dio incarnato.

Esprimiamo ancora profonda gratitudine, ci poniamo al suo fianco, mentre chiediamo alla SS Trinità che lo riempia di ogni grazia necessaria e alla Vergine Madre che consoli il suo cuore e la sua mente.

 

Marisa Parato
Presidente CIIS